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Mark Fisher e la città oltre il realismo capitalista

  Una crescente letteratura di geografia critica e teoria urbana ha iniziato a utilizzare il pensiero di Mark Fisher come strumento per decodificare i blocchi ideologici che paralizzano l'immaginazione urbanistica contemporanea (Sutherland, 2021; McFarlane, 2019; Derickson, 2019) . Questo saggio si inscrive in quel filone, ponendosi la domanda: “ cosa significa, per chi pianifica le città, ereditare la diagnosi di un pensatore che di urbanistica non si è mai occupato direttamente?” La domanda è nata dalla lettura di un articolo su un giornale di area progressista che sosteneva l'attualità persistente di Realismo capitalista ; ma il suo interesse non è giornalistico, bensì teorico. La tesi che il saggio verifica è circoscritta: il pensiero di Fisher può servire come strumento diagnostico per comprendere come la finanziarizzazione dello spazio urbano riduca non soltanto la capacità decisionale della pianificazione, ma anche la possibilità collettiva di immaginare e istituzio...
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Grünes Netz di Amburgo

Grünes Netz di Amburgo Un “sistema circolatorio verde” per la resilienza urbana Amburgo, metropoli nord-europea di circa 1,9 milioni di abitanti estesa su 755 km², ha sviluppato un progetto di rigenerazione urbana ecologica denominato GrünesNetzHamburg (Rete Verde di Amburgo). Questo sistema di infrastrutture verdi (Green Infrastructure, GI) rappresenta uno dei più avanzati esempi europei di integrazione tra tessuto urbano ed ecosistemi naturali (UNA City 2019). Il progetto, avviato formalmente nel 2013 e previsto in conclusione entro il 2034, mira a connettere parchi, aree ricreative, cimiteri e habitat faunistici attraverso corridoi verdi e assi paesaggistici preesistenti, coprendo potenzialmente circa il 40% della superficie cittadina (UNA City 2019). Questa ambizione contemporanea non nasce dal nulla: la genesi del GrünesNetzHamburg affonda le radici in una tradizione pianificatoria centenaria. Nel 1919 Fritz Schumacher, allora direttore dei lavori pubblici di Amburgo, deline...

LA "RENDITA COERCITIVA" -Mafie, cleptocrazie, oligopoli: i nuovi padroni del piano -

Rendita coercitiva: una nuova tassonomia della cattura del valore urbano -Mafie, cleptocrazie, oligopoli: i nuovi padroni del piano - Ogni riflessione sull'urbanistica rigenerativa incontra prima o poi un ostacolo che la disciplina fatica a nominare con la stessa chiarezza riservata alla rendita fondiaria o al consumo di suolo: la presenza strutturale di poteri di coercizione e di sopraffazione nei processi decisionali che orientano il territorio, non solo italiano. Ogni progetto sul territorio — che si muova nelle pieghe di una legislazione fragile o nel cuore di una metropoli globale — si scontra con forze che tendono a catturarne il valore d'uso. La mafia italiana rappresenta in questo senso il modello storico più studiato e normativamente codificato di questa sopraffazione; tuttavia, la patologia della "appropriazione coercitiva del potere" attraversa trasversalmente contesti diversissimi, dalle autocrazie estrattive ai grandi cartelli finanziari della re...