Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2025

Una crescita di qualità nell'Antropocene

Personalmente ho una convinzione profonda e tormentata: la città è il più grande artefatto dell'umanità, lo specchio delle nostre aspirazioni, delle nostre conquiste, ma anche delle nostre più profonde contraddizioni. Camminando per le nostre metropoli, osservando la trama degli spazi, il flusso delle persone e delle merci, non vedo solo cemento, acciaio e vetro. Vedo un organismo vivente, un ecosistema complesso che abbiamo costruito attorno a noi, mattone dopo mattone, decisione dopo decisione. È un'opera grandiosa che ha garantito a una parte significativa della popolazione mondiale un benessere senza precedenti nella storia.  Eppure, in questo stesso straordinario successo creativo, si celano i semi di una crisi sistemica che minaccia di compromettere il nostro futuro. La salute del nostro pianeta e la nostra salute sono legate da un filo inestricabile. Ho timore che ci troviamo proiettati verso un avvenire incerto, segnato da condizioni ambientali sempre più precarie, ...

Dall'Urbanistica Tradizionale alla Visione Performativa: un confronto epistemologico

L'urbanistica, come disciplina autonoma, ha trovato la sua consolidazione nel XIX secolo, spinta dalla impellente necessità di organizzare la crescita esponenziale delle città indotta dalla Rivoluzione Industriale. Figure pionieristiche come Ildefonso Cerdá , con i suoi piani regolatori per Barcellona, hanno posto le fondamenta di un approccio che privilegiava la configurazione fisica, normativa e funzionale dello spazio. Il corpo umano, in questa visione, era spesso considerato un destinatario passivo degli interventi, un elemento da "gestire" all'interno di schemi predefiniti. Le analisi si basavano su dati cartografici e normativi, e il coinvolgimento dei cittadini era prevalentemente formale e consultivo, distante da una partecipazione attiva e creativa. L'obiettivo primario era l'ottimizzazione funzionale, la sostenibilità intesa in senso prevalentemente ambientale e un ordine urbano da imporre. In sostanza tale metodologia di pensare la città è purtropp...