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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Un nazi-tecnocrate come Peter Thiel e le sue "Città sull'acqua".

C’è un momento in cui l’esercizio accademico si rivela insufficiente, e bisogna chiamare le cose con i l loro nome.  L’idea di Peter Thiel di costruire città-stato galleggianti sull’acqua non è assimilabile a nessuna delle grandi tradizioni del pensiero urbanistico moderno: non dialoga con le Città Giardino di Ebenezer Howard, non ha nulla in comune con la Città Lineare di Arturo Soria y Mata, non condivide l’utopismo produttivo della Città Industriale di Tony Garnier, né la radicale ridistribuzione spaziale della Ville Radieuse di Le Corbusier, né tantomeno con il New Urbanism di Andrés Duany e Elizabeth Plater-Zyberk, con la Smart City o con la Città dei Quindici Minuti teorizzata da Carlos Moreno.  Per dirla senza eufemismi — e con una certa soddisfazione nel farlo — questa “idea oppiacea” è più propriamente, come direbbero gli anglosassoni, “That’s absolute rubbish” : un’autentica "stupidaggine". Da ricordare sempre, però, che l’urbanistica non è mai stata una disciplin...

Modello Viennese e CLT : paradigmi possibili per la rigenerazione urbana

  C'è qualcosa di profondamente contraddittorio nella città italiana contemporanea, una contraddizione che osservo con crescente inquietudine da anni: non ha mai avuto così tante abitazioni vuote — secondo il Censimento permanente ISTAT del 2021 si contano oltre 10 milioni di unità immobiliari non occupate sul territorio nazionale — eppure non ha mai avuto così tante persone incapaci di permettersi un tetto dignitoso. Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli: in ciascuna di queste metropoli il mercato delle locazioni ha raggiunto livelli che rendono strutturalmente impossibile per un lavoratore con reddito mediano accedere a un alloggio nel tessuto urbano consolidato. A Milano, il canone medio di un bilocale in affitto nel 2024 supera i 1.400 euro mensili, mentre il salario mediano dei lavoratori dipendenti si attesta attorno ai 1.700 euro netti. Il calcolo è impietoso: oltre l'80% del reddito per la sola voce abitativa, una soglia che l'Unione Europea considera già al di sop...

In attesa del nuovo Codice dell'Edilizia e delle Costruzioni -parte 3^- Il Grimaldello Urbanistico

  Vi è nella lingua italiana un termine che ha una forza evocativa immediata: grimaldello.   Nella sua accezione originaria, indica lo strumento con cui un ladro scardina una serratura per accedere a uno spazio che non gli appartiene, sottraendo ciò che non gli è dovuto. La metafora applicata al campo urbanistico non è una provocazione retorica: è una categoria analitica che consente di leggere il nuovo Codice dell'Edilizia e delle Costruzioni per quello che, a una lettura sistemica e non superficiale, esso appare: non semplicemente uno strumento di semplificazione burocratica, ma l'elemento normativo conclusivo di un sistema coordinato di riforme che, prese nell'insieme, abbassano in modo strutturale le difese del territorio, dell'ambiente e della democrazia urbana rispetto a interessi economici potenti, talvolta legali, talvolta illeciti, talvolta criminali.  Questa terza parte è il più scomodo da scrivere — e probabilmente il più necessario da leggere. Nei due capit...