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L'asimmetria temporale: un wicked problem

L'asimmetria temporale: un wicked problem La città come prodotto diretto delle contraddizioni del capitalismo E siste un paradosso profondo al centro del dibattito contemporaneo sul territorio e sul rischio ecologico. Prima ancora che politico, il problema è teorico: riguarda la prospettiva stessa con cui concepiamo la pianificazione urbana. Il punto di partenza è l'idea del filosofo Arnold Gehlen, secondo cui l'uomo — privo di difese naturali — sopravvive solo edificando la città come una grande protesi protettiva. Le infrastrutture urbane nascono dunque come un dispositivo di difesa per compensare la fragilità biologica dell'individuo. Ma dove Gehlen vede una vulnerabilità naturale a cui rimediare con le istituzioni, geografi critici come David Harvey e Neil Smith mostrano una realtà diversa: la città non è un riparo neutrale, ma il prodotto diretto delle contraddizioni del capitalismo. Il passaggio fondamentale è questo: la struttura urbana, piegata al...