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GOVERNO DEL TERRITORIO: CROAZIA

 La Croazia, con la sua costa adriatica mozzafiato, le isole incontaminate e un ricco patrimonio naturale e culturale, si trova di fronte a una crescente pressione urbanistica e ambientale. Il boom del turismo, lo sviluppo economico e la crescita demografica nelle aree urbane hanno portato a sfide significative come la cementificazione costiera, l'espansione urbana disordinata e il degrado ambientale. Consapevole di queste sfide, il governo croato ha implementato una serie di politiche e normative volte a prevenire ulteriori danni, mitigare gli impatti negativi e promuovere uno sviluppo urbano più sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Queste politiche, pur trovandosi in un percorso di evoluzione e rafforzamento, rappresentano un impegno crescente verso la creazione di città croate più verdi, vivibili e resilienti.

Un quadro normativo fondamentale per la prevenzione urbanistico-ambientale in Croazia è costituito dalla Legge sulla Pianificazione Spaziale e Edilizia (Zakon o prostornom uređenju i gradnji) e dalla Legge sulla Protezione Ambientale (Zakon o zaštiti okoliša). Queste leggi, insieme ad altre normative settoriali, definiscono i principi, gli strumenti e le procedure per la gestione del territorio, la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile. La Croazia, in quanto membro dell'Unione Europea, è anche tenuta a recepire e implementare le direttive europee in materia ambientale e urbanistica, il che ha portato all'adozione di standard e pratiche più avanzate.

Una delle principali sfide affrontate dalla Croazia è la lotta contro la cementificazione della costa adriatica e l'urban sprawl. La costa croata, particolarmente vulnerabile e di grande valore ecologico e turistico, è stata spesso soggetta a uno sviluppo edilizio intensivo e non sempre pianificato, con conseguenze negative per il paesaggio, la biodiversità e l'accesso al mare. Per contrastare questa tendenza, il governo croato ha introdotto misure volte a:

  • Rafforzare la pianificazione territoriale costiera: Sono stati adottati piani territoriali regionali e locali più dettagliati per le zone costiere, che definiscono zone non edificabili, fasce di rispetto ambientale e limiti all'edificazione in prossimità della costa. Questi piani mirano a preservare gli ecosistemi costieri, le aree naturali protette e il paesaggio, limitando l'espansione urbana incontrollata.

  • Promuovere la riqualificazione e la densificazione urbana nei centri esistenti: Le politiche urbanistiche croate cercano di incentivare la riqualificazione dei centri storici, il recupero di edifici esistenti e la densificazione delle aree urbane già consolidate, piuttosto che l'espansione edilizia nelle aree periferiche e costiere. Si promuove la rigenerazione urbana, il riuso di aree industriali dismesse e la creazione di quartieri misti e multifunzionali all'interno del tessuto urbano esistente.

  • Implementare strumenti di valutazione ambientale strategica (VAS) e valutazione di impatto ambientale (VIA): La Croazia ha recepito le direttive europee sulla VAS e VIA, che richiedono la valutazione preventiva degli impatti ambientali di piani, programmi e progetti di sviluppo, inclusi quelli urbanistici ed edilizi. Questi strumenti mirano a integrare la dimensione ambientale fin dalle prime fasi della pianificazione e della progettazione, a prevenire o mitigare gli impatti negativi e a garantire la partecipazione pubblica nei processi decisionali.

Per quanto riguarda la prevenzione del degrado ambientale nelle aree urbane, la Croazia ha adottato normative e politiche in diversi settori chiave:

  • Miglioramento della qualità dell'aria urbana: Le città croate, in particolare Zagabria e Spalato, affrontano problemi di inquinamento atmosferico, soprattutto a causa del traffico veicolare e degli impianti di riscaldamento obsoleti. Il governo croato sta implementando misure per migliorare la qualità dell'aria, come il rinnovo del parco autobus con mezzi pubblici più puliti, l' incentivazione all'uso di veicoli elettrici e ibridi, la promozione della mobilità ciclabile e pedonale, e il controllo delle emissioni industriali e domestiche. Alcune città stanno valutando l'introduzione di zone a basse emissioni (LEZ) per limitare l'accesso ai veicoli più inquinanti.

  • Gestione sostenibile delle acque urbane: La Croazia si impegna a migliorare la gestione delle risorse idriche urbane, con particolare attenzione alla riduzione delle perdite nelle reti idriche, all' efficientamento del consumo idrico negli edifici e nelle attività produttive, al trattamento delle acque reflue urbane e alla prevenzione dell'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee. Si stanno promuovendo sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane, l'utilizzo di tecnologie a risparmio idrico e la sensibilizzazione dei cittadini sul consumo responsabile dell'acqua.

  • Gestione dei rifiuti urbani e transizione verso l'economia circolare: La Croazia sta lavorando per migliorare la gestione dei rifiuti urbani, in linea con i principi dell'economia circolare e le direttive europee. Le politiche attuali mirano a aumentare la raccolta differenziata, a promuovere il riciclaggio e il compostaggio, a migliorare le infrastrutture di trattamento dei rifiuti e a ridurre il ricorso alle discariche. Si sta cercando di incentivare la prevenzione della produzione di rifiuti, il riutilizzo dei prodotti e la creazione di mercati per i materiali riciclati.

  • Promozione del verde urbano e delle infrastrutture verdi: Riconoscendo l'importanza degli spazi verdi per la qualità della vita urbana, la mitigazione dell'effetto isola di calore, la tutela della biodiversità e la resilienza climatica, le città croate stanno iniziando a investire nella creazione e riqualificazione di parchi urbanigiardini pubbliciaree verdi di quartieretetti verdi e facciate vegetali. Si promuove anche la piantumazione di alberi e arbusti nelle aree urbane e la creazione di corridoi ecologici. Tuttavia, l'integrazione sistematica del verde urbano nella pianificazione è ancora in fase di sviluppo.

  • Efficienza energetica degli edifici e promozione delle energie rinnovabili: La Croazia, in linea con le direttive europee, sta promuovendo l'efficienza energetica degli edifici e l'utilizzo delle energie rinnovabili in ambito urbano. Si incentivano interventi di isolamento termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti con sistemi più efficienti, l' installazione di pannelli solari fotovoltaici e termici e l' utilizzo di altre fonti di energia rinnovabile. Sono disponibili programmi di finanziamento per sostenere la riqualificazione energetica degli edifici e la promozione delle energie rinnovabili.

Un aspetto potenzialmente innovativo, sebbene ancora in fase di sviluppo in Croazia, è l'adozione di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions - NBS) per affrontare le sfide urbanistiche e ambientali. Le NBS, che includono la creazione di infrastrutture verdi, la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua urbani, la realizzazione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SuDS) e la promozione della biodiversità urbana, possono offrire soluzioni efficaci e multifunzionali per migliorare la qualità della vita urbana, aumentare la resilienza climatica e proteggere l'ambiente. Alcune città croate stanno iniziando a sperimentare progetti pilota basati sulle NBS, ma è necessario un maggiore impegno politico e investimenti per diffondere e integrare pienamente le NBS nelle politiche urbanistiche e ambientali.

Nonostante i progressi compiuti e l'impegno crescente, la Croazia si confronta ancora con sfide significative nell'attuazione efficace delle politiche di prevenzione urbanistico-ambientale. Tra le principali sfide si possono citare:

  • Capacità amministrativa e risorse finanziarie limitate: Molti comuni croati, soprattutto quelli più piccoli e meno sviluppati, hanno capacità amministrative e risorse finanziarie limitate per implementare efficacemente politiche complesse e richiedenti investimenti.

  • Applicazione e controllo delle normative: L'applicazione e il controllo del rispetto delle normative urbanistiche e ambientali possono essere ancora migliorabili, soprattutto in alcune aree e settori.

  • Coordinamento interistituzionale: Un maggiore coordinamento tra i diversi livelli di governo (nazionale, regionale, locale) e tra le diverse amministrazioni settoriali è necessario per garantire politiche coerenti e sinergiche.

  • Sensibilizzazione pubblica e partecipazione: È importante rafforzare la sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese sull'importanza della sostenibilità urbana e promuovere una maggiore partecipazione pubblica nei processi decisionali.

In conclusione, la Croazia sta intraprendendo un percorso significativo verso la prevenzione urbanistico-ambientale e la promozione di città più sostenibili. Le politiche e le normative introdotte, seppur ancora in fase di sviluppo e rafforzamento, rappresentano un segnale positivo e un impegno crescente verso un futuro urbano più verde e vivibile. Il successo di queste politiche dipenderà dalla capacità del governo croato, delle amministrazioni locali, della società civile e del settore privato di collaborare, investire risorse e impegno per superare le sfide esistenti e realizzare pienamente il potenziale di sviluppo sostenibile delle città croate, in armonia con il loro straordinario patrimonio naturale.

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