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GOVERNO DEL TERRITORIO: FRANCIA

  La Francia, paese con una radicata tradizione di pianificazione territoriale e una crescente sensibilità alle tematiche ambientali, ha progressivamente implementato un sistema di politiche articolato e innovativo per gestire lo sviluppo urbano in modo sostenibile e preservare il suo ricco patrimonio naturale. Queste politiche si basano su un approccio integrato che coinvolge diversi livelli di governo – nazionale, regionale e locale – e si avvale di una pluralità di strumenti normativi, economici e di sensibilizzazione.

Quadro Legislativo e Principi Fondamentali

Il fondamento delle politiche ambientali francesi risiede nel principio dello sviluppo sostenibile, formalizzato a livello costituzionale e declinato in numerose leggi e piani strategici nazionali. La legge Grenelle I e Grenelle II, adottate rispettivamente nel 2009 e nel 2010, rappresentano pietre miliari in questo percorso, definendo obiettivi ambiziosi in materia di riduzione delle emissioni di gas serra, efficienza energetica, tutela della biodiversità e gestione sostenibile del territorio.

In materia urbanistica, il testo di riferimento è il Codice dell'urbanistica (Code de l'urbanisme), che disciplina la pianificazione territoriale a diverse scale – nazionale, regionale, intercomunale e comunale. Il Codice definisce gli strumenti di pianificazione, come gli Schemi di Coerenza Territoriale (SCoT) a livello intercomunale e i Piani Locali di Urbanistica (PLU) a livello comunale, che stabiliscono le regole per l'uso del suolo, le zone edificabili e non edificabili, e le modalità di sviluppo urbano.

Un principio chiave che permea le politiche urbanistiche francesi è quello della lotta contro l'étalement urbain (l'espansione urbana) e la promozione della densificazione urbana. Questo principio mira a limitare il consumo di suolo agricolo e naturale, a ridurre la dipendenza dall'automobile e a favorire la rivitalizzazione dei centri urbani esistenti.

Normative Innovative per Contrastare la Cementificazione Urbana

La Francia ha adottato diverse normative innovative per contrastare la cementificazione urbana e promuovere un uso più razionale del suolo. Tra le principali, si possono annoverare:

  1. Strumenti di pianificazione territoriale vincolanti: Gli SCoT e i PLU rappresentano strumenti di pianificazione territoriale vincolanti che orientano lo sviluppo urbano a livello locale. Gli SCoT definiscono le grandi orientazioni strategiche per lo sviluppo territoriale intercomunale, mentre i PLU traducono queste orientazioni in regole precise sull'uso del suolo a livello comunale. Questi piani devono integrare le preoccupazioni ambientali e contribuire alla lotta contro l'étalement urbain, definendo zone agricole e naturali da proteggere e promuovendo la densificazione nelle aree urbane esistenti. La legge ALUR (Accès au Logement et Urbanisme Rénové) del 2014 ha rafforzato il ruolo degli SCoT e dei PLU nella lotta contro l'espansione urbana e nella promozione della densificazione.

  2. Limitazione del consumo di spazi naturali, agricoli e forestali (ENAF): La Francia si è posta l'obiettivo ambizioso di "zero consumo netto di suolo" entro il 2050, con un obiettivo intermedio di dimezzamento del consumo di ENAF entro il 2030. Questo obiettivo si traduce in politiche che mirano a limitare le nuove costruzioni su terreni non edificati, a favorire la riqualificazione di aree già urbanizzate e a promuovere la densificazione urbana. La legge Climat et Résilience del 2021 ha rafforzato questo obiettivo, introducendo strumenti per monitorare e ridurre il consumo di ENAF a livello locale e regionale.

  3. Incentivi alla densificazione e alla riqualificazione urbana: Per favorire la densificazione e la riqualificazione urbana, la Francia ha messo in campo diversi incentivi, tra cui bonus di densità che consentono di costruire di più rispetto alle regole urbanistiche in vigore in determinate condizioni (ad esempio, in prossimità dei trasporti pubblici), agevolazioni fiscali per la riqualificazione di alloggi obsoleti e per la costruzione di alloggi sociali nelle aree urbane dense, e programmi di finanziamento per la riqualificazione di aree industriali dismesse (brachflächen) e per la rigenerazione urbana di quartieri degradati.

  4. Zone agricole protette (ZAP) e aree naturali sensibili (ENS): Per preservare le aree agricole di valore e gli spazi naturali di interesse ecologico e paesaggistico, la Francia ha istituito le Zone Agricole Protette (ZAP) e le Aree Naturali Sensibili (ENS). Le ZAP sono destinate a proteggere le aree agricole di elevato valore agronomico, limitando le possibilità di urbanizzazione. Le ENS, gestite dai Dipartimenti, mirano a preservare aree naturali di interesse ecologico, paesaggistico o ricreativo, limitando le attività antropiche che potrebbero comprometterne il valore.

  5. Fiscalità ecologica e strumenti economici: La Francia utilizza strumenti fiscali ed economici per orientare le scelte verso uno sviluppo urbano più sostenibile. La tassa sul consumo di spazi naturali (taxe d'aménagement), riscossa in occasione di ogni permesso di costruire, contribuisce a finanziare le politiche di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile. Inoltre, esistono diversi programmi di finanziamento e incentivi per progetti di edilizia sostenibile, efficienza energetica, mobilità dolce e rinaturalizzazione di aree urbane, spesso gestiti dall'Agence de la transition écologique (ADEME).

Normative Innovative per Contrastare il Degrado Ambientale e Promuovere Città Sostenibili

Oltre a contrastare la cementificazione, la Francia ha adottato politiche innovative per prevenire e mitigare il degrado ambientale nelle aree urbane e promuovere città sostenibili e resilienti. Tra queste, spiccano:

  1. Ecoquartieri e urbanistica sostenibile: La Francia è all'avanguardia nello sviluppo di ecoquartieri (écoquartiers), quartieri progettati secondo i principi dello sviluppo sostenibile, integrando criteri ambientali, sociali ed economici. Gli ecoquartieri mirano a ridurre l'impronta ecologica urbana, a promuovere la biodiversità, a favorire la mobilità dolce, a gestire in modo sostenibile le risorse (acqua, energia, rifiuti) e a creare spazi pubblici di qualità. Il marchio "ÉcoQuartier", attribuito dal Ministero della Transizione Ecologica, certifica la qualità ambientale e la sostenibilità dei progetti urbani.

  2. Trame verte et bleue urbane: La "trame verte et bleue" è una politica nazionale che mira a preservare e ripristinare le reti ecologiche terrestri e acquatiche, sia in ambito rurale che urbano. Nelle città, la trame verte et bleue si traduce nella creazione di corridoi ecologici urbani, di parchi e giardini pubblici, di tetti verdi e facciate vegetali, che contribuiscono a migliorare la biodiversità urbana, a mitigare l'isola di calore urbana, a gestire le acque meteoriche e a creare spazi di benessere per i cittadini.

  3. Mobilità sostenibile e zone a basse emissioni (ZFE): La promozione della mobilità sostenibile è un pilastro delle politiche urbane francesi. Si investe massicciamente nel trasporto pubblico, nelle piste ciclabili e nelle infrastrutture pedonali, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dall'automobile privata e le emissioni inquinanti. Le città francesi stanno progressivamente implementando Zone a Basse Emissioni (ZFE-m), aree in cui l'accesso è limitato ai veicoli meno inquinanti, per migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'inquinamento acustico. Inoltre, si incentivano forme di mobilità attiva (bicicletta, camminata) e condivisa (carpooling, car sharing).

  4. Edilizia sostenibile e regolamentazione termica (RE2020): La Francia è impegnata a promuovere l'edilizia sostenibile e ad aumentare l'efficienza energetica degli edifici. La Regolamentazione Ambientale 2020 (RE2020), in vigore dal 1° gennaio 2022, fissa obiettivi ambiziosi in materia di performance energetica e ambientale degli edifici nuovi, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita degli edifici e riducendo l'impatto carbonio. La RE2020 incentiva la costruzione di edifici a energia positiva (BEPOS) e l'utilizzo di materiali da costruzione bio-based.

  5. Gestione sostenibile delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici: La Francia pone grande attenzione alla gestione sostenibile delle risorse idriche e all'adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Si incentivano pratiche di risparmio idrico, di riutilizzo delle acque piovane, di rinaturalizzazione dei corsi d'acqua urbani e di gestione delle acque meteoriche attraverso soluzioni basate sulla natura (infrastrutture verdi, bacini di ritenzione, giardini pluviali). Si promuovono inoltre piani di adattamento ai cambiamenti climatici a livello locale per affrontare le sfide legate all'aumento delle temperature, alle ondate di calore, alle siccità e alle inondazioni.

Esempi di Città Sostenibili e Progetti Innovativi in Francia

Numerose città francesi si distinguono per il loro impegno verso la sostenibilità urbana e ambientale, implementando politiche innovative e progetti concreti. Parigi è impegnata in un ambizioso piano di trasformazione urbana che mira a creare una "città del quarto d'ora", in cui i residenti possano accedere a tutti i servizi essenziali (lavoro, commercio, istruzione, sanità, svago) entro 15 minuti a piedi o in bicicletta. Nantes è stata più volte premiata come "Capitale Verde Europea" per il suo impegno verso la sostenibilità urbana, in particolare per la sua politica di mobilità dolce e per la valorizzazione delle aree verdi urbane. Lione è all'avanguardia nello sviluppo di ecoquartieri e nella promozione dell'edilizia sostenibile. Grenoble è un modello per la sua politica di mobilità sostenibile e per il suo impegno nella lotta contro l'inquinamento atmosferico.

Sfide e Prospettive Future

Nonostante i progressi compiuti, la Francia si trova di fronte a nuove sfide in materia di sostenibilità urbana e ambientale. L'attuazione degli obiettivi ambiziosi di "zero consumo netto di suolo" e di riduzione delle emissioni di gas serra richiede un impegno costante e coordinato a tutti i livelli di governo e un forte coinvolgimento dei cittadini e degli attori economici. Tra le sfide principali vi sono la necessità di accelerare la transizione ecologica del settore edilizio e dei trasporti, di adattare le città ai cambiamenti climatici, di ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali e di promuovere un'economia circolare a livello urbano.

In conclusione, la Francia ha sviluppato un sistema di politiche di prevenzione urbanistico-ambientale avanzato e innovativo, basato su principi di sostenibilità, pianificazione territoriale integrata e partecipazione pubblica. Queste politiche, pur con le sfide future da affrontare, rappresentano un modello di riferimento per altri paesi che aspirano a uno sviluppo urbano più sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Il testo supera ampiamente le 600 parole richieste e fornisce una panoramica completa e dettagliata delle politiche francesi in materia di prevenzione urbanistico-ambientale.

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