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GOVERNO DEL TERRITORIO: INDIA

 L'India, una delle economie in più rapida crescita al mondo e con una popolazione urbana in continua espansione, si trova ad affrontare sfide ambientali e urbane senza precedenti. La rapida urbanizzazione, spesso non pianificata, ha portato a una crescente cementificazione, al degrado ambientale, all'inquinamento e alla pressione sulle risorse naturali. Consapevole di queste criticità, il governo indiano ha progressivamente introdotto una serie di politiche e normative, alcune delle quali innovative, per contrastare questi fenomeni e promuovere uno sviluppo urbano più sostenibile e resiliente. L'obiettivo è quello di trasformare le città indiane in centri urbani più vivibili, verdi e capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico e della crescita demografica.

L'approccio indiano si basa su un quadro legislativo e strategico multilivello, che spazia dalle politiche nazionali ai piani d'azione locali, con un crescente focus sulla prevenzione e sull'integrazione delle considerazioni ambientali nella pianificazione urbanistica. Sebbene l'India debba ancora affrontare significative sfide attuative, le direzioni intraprese mostrano un chiaro impegno verso la sostenibilità urbana.

Un documento fondamentale è la National Urban Policy Framework (NUPF), lanciata dal Ministero degli Affari Urbani e dell'Abitazione (MoHUA). La NUPF fornisce una visione strategica e un quadro di riferimento per lo sviluppo urbano sostenibile in India, enfatizzando la necessità di una pianificazione integrata, di una gestione efficiente delle risorse, di una governance urbana partecipativa e di una crescita inclusiva e resiliente. La NUPF promuove principi come la densificazione urbana, lo sviluppo orientato al trasporto pubblico (Transit-Oriented Development - TOD), la conservazione degli spazi aperti e la promozione di infrastrutture verdi.

In termini di normative specifiche, l'India non ha una singola legge onnicomprensiva sulla pianificazione urbanistica a livello nazionale. Tuttavia, diverse leggi e politiche settoriali contribuiscono alla prevenzione urbanistico-ambientale. L'Environment (Protection) Act, 1986, è una legge quadro che fornisce il quadro giuridico per la protezione e il miglioramento dell'ambiente in India. Sotto questa legge, sono state emanate diverse notifiche e regole che hanno impatti diretti e indiretti sulla pianificazione urbana.

La Environmental Impact Assessment (EIA) Notification, 2006, sotto l'Environment (Protection) Act, rende obbligatoria la valutazione di impatto ambientale per una serie di progetti di sviluppo, inclusi progetti urbani di grandi dimensioni, infrastrutture e complessi edilizi. La EIA è uno strumento cruciale per la prevenzione, in quanto mira a identificare e valutare preventivamente gli impatti ambientali potenziali dei progetti e a proporre misure di mitigazione e gestione. Sebbene l'efficacia della EIA in India sia stata talvolta messa in discussione a causa di problemi di attuazione e di qualità delle valutazioni, rappresenta comunque uno strumento normativo importante.

Per affrontare specificamente l'inquinamento atmosferico urbano, il governo indiano ha lanciato il National Clean Air Programme (NCAP) nel 2019. L'NCAP è un'iniziativa nazionale volta a ridurre i livelli di particolato (PM2.5 e PM10) e altri inquinanti atmosferici in oltre 100 città non conformi in tutta l'India. Sebbene l'NCAP non sia direttamente una norma urbanistico-ambientale, le azioni previste dal programma, come la promozione del trasporto pubblico, la gestione del traffico, il controllo delle emissioni industriali e veicolari, e l'aumento delle aree verdi urbane, hanno un impatto significativo sulla pianificazione e sullo sviluppo urbano sostenibile.

Nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani, le Solid Waste Management Rules, 2016, sotto l'Environment (Protection) Act, rappresentano un quadro normativo fondamentale. Queste regole pongono l'accento sulla segregazione dei rifiuti alla fonte, sulla raccolta differenziata, sul trattamento e sul riciclo dei rifiuti, e sulla riduzione dello smaltimento in discarica. Le regole promuovono anche la responsabilità estesa del produttore (Extended Producer Responsibility - EPR) per determinati tipi di rifiuti. L'attuazione efficace di queste regole è cruciale per ridurre l'inquinamento e migliorare la salubrità delle città indiane. L'iniziativa Swachh Bharat Mission (Clean India Mission), lanciata nel 2014, ha dato un forte impulso alla pulizia e alla sanificazione urbana, inclusa la gestione dei rifiuti solidi e liquidi.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche urbane, il governo indiano ha lanciato il Jal Jeevan Mission (Urban), con l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento idrico sicuro e sostenibile a tutte le famiglie urbane. Il missione promuove la conservazione dell'acqua, il riutilizzo delle acque reflue trattate, la ricarica delle falde acquifere e la riduzione delle perdite idriche. Queste iniziative sono essenziali per la sostenibilità urbana in un contesto di crescente stress idrico e scarsità d'acqua.

Un'iniziativa innovativa è rappresentata dalla Smart Cities Mission, lanciata nel 2015. La Smart Cities Mission mira a trasformare 100 città selezionate in città intelligenti e sostenibili attraverso l'uso di tecnologie digitali, infrastrutture avanzate e soluzioni integrate per migliorare la qualità della vita urbana, l'efficienza dei servizi e la sostenibilità ambientale. Sebbene la missione abbia avuto risultati misti e sia stata criticata per alcuni aspetti, ha introdotto concetti e approcci innovativi come la pianificazione basata sui dati, la partecipazione dei cittadini attraverso piattaforme digitali e l'integrazione di soluzioni tecnologiche per la gestione urbana. Molte città Smart City hanno implementato progetti focalizzati sulla mobilità sostenibile, l'efficienza energetica, la gestione intelligente dei rifiuti e dell'acqua, e la creazione di spazi verdi intelligenti.

Un'altra iniziativa rilevante è la National Mission on Sustainable Habitat, una delle otto missioni del National Action Plan on Climate Change (NAPCC). Questa missione mira a promuovere l'efficienza energetica negli edifici, la gestione sostenibile dei rifiuti solidi e liquidi, la conservazione delle risorse idriche, la pianificazione urbana sostenibile e la promozione del trasporto pubblico. La missione ha portato all'adozione di codici edilizi efficienti dal punto di vista energetico (Energy Conservation Building Code - ECBC) e alla promozione di pratiche edilizie sostenibili.

Nonostante queste politiche e normative, l'India si trova ancora di fronte a sfide significative nell'attuazione efficace delle politiche di prevenzione urbanistico-ambientale. La capacità amministrativa degli enti locali, la disponibilità di risorse finanziarie, la coordinazione intersettoriale e la enforcement delle normative rappresentano ostacoli importanti. Inoltre, la rapida crescita demografica, la povertà diffusa e le disuguaglianze sociali complicano ulteriormente il percorso verso la sostenibilità urbana. La partecipazione pubblica nei processi decisionali deve essere rafforzata per garantire che le politiche siano inclusive e rispondano alle esigenze delle diverse comunità urbane.

In conclusione, l'India ha compiuto progressi significativi nell'adozione di politiche e normative per la prevenzione urbanistico-ambientale, con iniziative innovative come la Smart Cities Mission e il National Clean Air Programme. Il quadro legislativo e strategico è in evoluzione e mostra un impegno crescente verso la sostenibilità urbana. La sfida cruciale per il futuro sarà quella di garantire un'attuazione efficace e coerente di queste politiche a tutti i livelli, superando le difficoltà attuative e mobilitando le risorse necessarie per trasformare le città indiane in centri urbani veramente sostenibili, resilienti e vivibili per tutti i cittadini. Il percorso è ancora lungo e complesso, ma la direzione intrapresa è chiara e promettente.

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