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GOVERNO DEL TERRITORIO: PORTOGALLO

 Il Portogallo, paese di straordinaria bellezza naturale e ricco di storia, si trova oggi ad affrontare la sfida cruciale di conciliare lo sviluppo urbano con la protezione dell'ambiente. La rapida urbanizzazione del passato, la pressione del turismo e gli impatti crescenti del cambiamento climatico hanno reso sempre più urgente l'adozione di politiche innovative e incisive per preservare il patrimonio naturale portoghese e promuovere città più sostenibili e vivibili. Negli ultimi anni, il governo portoghese ha dimostrato un impegno crescente verso la sostenibilità urbana e la prevenzione del degrado ambientale, varando una serie di normative e iniziative che si distinguono per il loro approccio integrato, innovativo e orientato al futuro.

Il contesto portoghese presenta sfide specifiche, come la vulnerabilità ai cambiamenti climatici (in particolare siccità e incendi), la pressione sulla costa, la gestione delle risorse idriche e la necessità di riqualificare il patrimonio edilizio esistente, spesso datato e inefficiente dal punto di vista energetico. In risposta a queste sfide, il Portogallo ha sviluppato un quadro normativo e politico che mira a superare la tradizionale dicotomia tra sviluppo urbano e protezione ambientale, promuovendo un modello di sviluppo che sia allo stesso tempo economico, sociale e ambientale sostenibile.

Un pilastro fondamentale delle politiche portoghesi è rappresentato dalla pianificazione territoriale e urbana. Il Portogallo ha adottato un sistema di pianificazione a più livelli, che va dal livello nazionale al livello comunale, con l'obiettivo di garantire una gestione coordinata e integrata del territorio. Il Piano Nazionale di Politica Territoriale (PNPOT) definisce le linee guida strategiche per lo sviluppo territoriale del paese, identificando le priorità nazionali e le aree di intervento strategico. Il PNPOT pone una forte enfasi sulla sostenibilità territoriale, sulla valorizzazione delle risorse naturali e culturali, sulla coesione territoriale e sulla competitività economica. A livello regionale, i Piani Regionali di Assetto del Territorio (PROT) declinano le linee guida nazionali a livello regionale, tenendo conto delle specificità territoriali e delle esigenze locali. A livello comunale, i Piani Direttori Municipali (PDM) sono gli strumenti di pianificazione urbana fondamentali, che definiscono la destinazione d'uso del suolo, le regole edilizie e le aree protette all'interno del territorio comunale. Una novità importante è stata l'introduzione di strumenti di pianificazione strategica a livello intercomunale, come i Piani Intercomunali di Assetto del Territorio (PIOT), che mirano a coordinare la pianificazione tra comuni confinanti e a affrontare problematiche territoriali che trascendono i confini comunali, come la gestione delle risorse idriche, la mobilità e la protezione ambientale.

Un aspetto particolarmente innovativo delle politiche portoghesi è l'attenzione crescente all' infrastruttura verde urbana. Il Portogallo riconosce il valore cruciale degli spazi verdi urbani non solo per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per la fornitura di servizi ecosistemici essenziali, come la regolazione del microclima, la gestione delle acque piovane, la conservazione della biodiversità e la mitigazione dell'inquinamento atmosferico. Le politiche portoghesi promuovono la creazione e la valorizzazione di reti verdi urbane, che collegano parchi, giardini, aree boschive, corridoi ecologici, spazi aperti e aree agricole all'interno e intorno alle città. Si incentivano la creazione di parchi urbani, giardini pubblici, tetti verdi, pareti verdi e la rinaturalizzazione di aree urbane degradate. Un esempio interessante è il programma "Cidades Verdes" (Città Verdi), che supporta i comuni portoghesi nella realizzazione di progetti di infrastruttura verde urbana, come la creazione di nuovi parchi, la riqualificazione di aree verdi esistenti e la piantumazione di alberi. Si promuovono anche soluzioni basate sulla natura (NBS) per affrontare sfide urbane come la gestione delle acque piovane, la mitigazione dell'isola di calore urbano e la promozione della biodiversità urbana.

Nel settore dell' edilizia sostenibile, il Portogallo ha adottato normative e standard per promuovere l'efficienza energetica degli edifici e l'uso di materiali da costruzione ecocompatibili. In linea con le direttive europee, il Portogallo sta implementando lo standard Nearly Zero Energy Buildings (NZEB) per gli edifici di nuova costruzione, richiedendo prestazioni energetiche molto elevate e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Sono disponibili incentivi e programmi di finanziamento per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici del parco immobiliare e di migliorare il comfort abitativo. Un'iniziativa importante è il programma "Casa Eficiente 2020" (Casa Efficiente 2020), che offre prestiti agevolati per interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali. Si promuove l'uso di materiali da costruzione locali e sostenibili, la progettazione bioclimatica degli edifici e l'integrazione di sistemi di energia rinnovabile negli edifici, come pannelli solari fotovoltaici e termici, sfruttando l'elevata insolazione del Portogallo. Il Sistema di Certificazione Energetica degli Edifici (SCE) fornisce informazioni trasparenti sulle prestazioni energetiche degli edifici e incentiva il miglioramento dell'efficienza energetica.

La gestione sostenibile delle acque in ambito urbano è un'altra priorità per il Portogallo, un paese che in alcune regioni soffre di siccità e stress idrico. Le politiche portoghesi mirano a garantire un uso efficiente e responsabile dell'acqua, attraverso misure di risparmio idrico, la riduzione delle perdite nelle reti idriche, e la promozione del riutilizzo delle acque reflue depurate per usi non potabili, come l'irrigazione di parchi e giardini o l'uso industriale. Si promuovono sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS) per la gestione delle acque piovane, che imitano i processi naturali di infiltrazione e ritenzione dell'acqua, riducendo il rischio di allagamenti, migliorando la qualità dell'acqua e ricaricando le falde acquifere. Si incentivano tecniche come tetti verdi, giardini pluviali, trincee di infiltrazione e bacini di ritenzione. Inoltre, il Portogallo sta investendo in infrastrutture idriche più efficienti e resilienti, per garantire l'approvvigionamento idrico anche in periodi di siccità prolungata.

La gestione dei rifiuti urbani in Portogallo sta evolvendo verso un modello più sostenibile, basato sui principi dell'economia circolare. L'obiettivo è quello di ridurre la produzione di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata, promuovere il riuso e il riciclo dei materiali, e ridurre al minimo il ricorso alla discarica. Il Portogallo ha fissato obiettivi ambiziosi per la riduzione dei rifiuti e l'aumento del riciclo, in linea con le direttive europee. Si stanno implementando sistemi di raccolta differenziata porta a porta, centri di raccolta e piattaforme ecologiche per facilitare la separazione dei rifiuti da parte dei cittadini. Si promuovono iniziative per la prevenzione dei rifiuti, come la riduzione degli imballaggi, la promozione del compostaggio domestico e il supporto al riuso e alla riparazione dei prodotti. Il Portogallo sta investendo anche in impianti di trattamento e recupero dei rifiuti avanzati, per massimizzare il riciclo e il recupero di energia dai rifiuti non riciclabili.

Infine, un elemento trasversale e fondamentale è la partecipazione pubblica e la sensibilizzazione dei cittadini. Il governo portoghese riconosce che la sostenibilità urbana non può essere raggiunta solo attraverso normative e investimenti pubblici, ma richiede un coinvolgimento attivo e consapevole della comunità locale. Si promuovono processi partecipativi nella pianificazione urbana, consultazioni pubbliche sui progetti di sviluppo, e campagne di sensibilizzazione sui temi ambientali e sulla sostenibilità. Le autorità locali sono incoraggiate a coinvolgere i cittadini nella progettazione e gestione degli spazi pubblici, nella promozione della mobilità sostenibile e nella gestione dei rifiuti. Si promuovono anche programmi di educazione ambientale nelle scuole e nelle comunità, per sensibilizzare i cittadini sull'importanza della sostenibilità urbana e incoraggiare comportamenti responsabili e virtuosi.

Nonostante i progressi compiuti, il Portogallo continua ad affrontare sfide nella sua transizione verso città pienamente sostenibili. L'attuazione efficace delle politiche richiede un impegno costante e una forte volontà politica, oltre a risorse adeguate e a una pubblica amministrazione efficiente. La necessità di adattarsi ai cambiamenti climatici, di proteggere la costa e di gestire in modo sostenibile le risorse naturali rimane una priorità. Tuttavia, l'impegno del Portogallo verso la sostenibilità urbana è evidente, e il paese sta dimostrando di essere all'avanguardia nell'implementazione di politiche innovative e integrate per creare città più verdi, resilienti e vivibili per tutti i suoi cittadini, preservando al contempo la bellezza e la ricchezza del suo prezioso patrimonio naturale.

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